
Progetti
Ogni spazio ha una storia da raccontare. Affianchiamo brand, locali e studi di architettura nella progettazione di allestimenti botanici su misura, dalla selezione delle specie all'installazione e manutenzione.
FÒLA Milano, 2025 - Food & Beverage
Fòla è una pasticceria con due anime, green e sweet, tenute insieme da un progetto di interni netto: nicchie ad arco, palette calda, terrazzo. Uno spazio già risolto. La domanda non era come decorarlo, ma come la botanica potesse entrarci senza aggiungere rumore, diventando parte del racconto, non un livello sopra.
Il vincolo
Superficie ridotta, piani di calpestio interamente occupati dalle sedute. Nessuno spazio a terra. Abbiamo letto questo limite come l'indicazione di progetto: l'intervento si sviluppa esclusivamente in altezza e in vetrina, lasciando il pavimento libero. Dodici composizioni sospese dalle strutture portanti, due balconette in ceramica sopra la nicchia principale, tre composizioni pendenti in vetrina a costruire continuità tra interno ed esterno.
Le specie
Selezione guidata dalla luce e dalla manutenzione possibile: Rhipsalis, Dischidia, Anthurium, Hoya, epifite e specie a basso fabbisogno idrico, adatte a vivere sospese e a una cura settimanale sostenibile. I vasi sospesi sono progettati a doppio fondo: nessun rischio di sgocciolamento sui tavoli sottostanti.
Il dialogo con l'esistente
Nel locale erano già presenti composizioni di fiori essiccati. Invece di sostituirle, le abbiamo assunte come materia del progetto: il verde tropicale vivo dialoga con l'essiccato esistente, due registri che insieme tengono le due anime del brand, l'esuberanza della pasticceria, la misura del green. Valorizzare ciò che c'è, prima di aggiungere.
Manutenzione: visita settimanale con bagnature mirate. Strutture autoportanti e reversibili.





HUG BISTROT Milano, 2025 - Food & Beverage
Hug occupa uno spazio che cambia funzione più volte al giorno: bistrot a pranzo, palco per cabaret o presentazioni la sera, luogo di incontro nel mezzo. La sfida non era portare verde in uno spazio neutro, era portarlo in uno spazio che non poteva permettersi ingombri, che doveva restare fluido e reversibile senza perdere identità botanica.
Il vincolo
Multifunzionalità radicale: tavoli, sedie, palco, passaggi. Nessuna pianta a terra, nessun elemento che interferisse con il ritmo degli spostamenti. La lettura dello spazio ha indicato due superfici disponibili: le panche perimetrali, già strutturalmente predisposte ad accogliere peso, e la parete a rete, una griglia esistente che aspettava solo di essere usata come sistema di supporto verticale.
Le specie
La selezione è guidata da tre criteri convergenti: portamento verticale o cascante, adattabilità alla luce naturale zenitale del lucernario, dialogo cromatico con il rosso dei tavoli e dell'identità visiva del brand. Philodendron e Rhipsalis per le cadute, Bromeliacee per l'accento cromatico, Begonia e Anthurium per la texture delle foglie, Tillandsie per i punti sospesi che non richiedono substrato.
Il dialogo con l'esistente
Il lucernario è il protagonista non dichiarato del progetto, una fonte di luce naturale zenitale rara negli spazi commerciali milanesi. Le specie sono state selezionate anche in funzione di quella luce: non nonostante lo spazio, ma grazie a come lo spazio funziona già. Le panche erano predisposte strutturalmente.
Manutenzione: visita settimanale. Composizioni reversibili e autonome, pensate per non interferire con il cambio di configurazione dello spazio.





















